Dopo diversi anni, finalmente abbiamo avuto l’opportunità di tornare a visitare la splendida Valle d’Aosta, una delle destinazioni più affascinanti d’Italia, famosa per le sue maestose vette e paesaggi mozzafiato.

La nostra prima visita ci aveva lasciato ricordi indelebili e quest’ultima occasione non poteva essere più desiderata, soprattutto in un’estate calda come quella di luglio a Firenze.

Per sfuggire al caldo intenso di Firenze, abbiamo deciso di riscoprire questa regione alpina, cuore delle montagne più alte d’Italia e di immergerci in un’esperienza tra natura, cultura e tradizioni locali.

Con una sola settimana a disposizione, abbiamo dovuto pianificare attentamente il nostro itinerario per sfruttare al meglio il tempo.

Ecco le tappe del nostro viaggio in Valle d’Aosta

  • Valle del Lys
  • La Magdeleine
  • Saint Barthélemy
  • Valle di Cogne
  • Valsavaranche

Valle del Lys

La nostra prima tappa è stata la suggestiva Valle del Lys, con Gressoney Saint Jean, il paese più grande della valle

Per il soggiorno, avevamo scelto il Camping, ma essendo sabato, tutte le piazzole erano al completo. Così, abbiamo deciso di proseguire verso l’imponente Monte Rosa, fermandoci presso l’area di sosta Tschaval, piccola ma molto accogliente dove troviamo anche tutte le informazioni turistiche della zona.

L’area di sosta si trova alla fine della valle, dove la strada termina, offrendo un panorama spettacolare sul Monte Rosa.

A pochi passi dalla zona di sosta si trovano la partenza della funivia, un piccolo ma ben fornito negozio di alimentari e alcuni ristoranti tipici, ideali per scoprire la cucina locale e godersi un momento di relax immersi nella natura.

Sistemiamo Giottino e ci fermiamo per la notte.

Gressoney La Trinité
Staffal
Monte Rosa

La mattina seguente decidiamo di prendere la telecabina che parte da Staffal, a pochi metri dall’area sosta, e raggiungere il Lago Gabiet.

Questo lago si trova a circa 2300 metri s.l.m., circondato da un ambiente alpino davvero suggestivo. La zona è caratterizzata da cime innevate, prati verdi e boschi di conifere che creano un’atmosfera tranquilla e rigenerante. E’ il luogo ideale per trascorrere una giornata rilassante ammirando i panorami mozzafiato sulla catena del Rosa.

Dalla stazione di arrivo della funivia facciamo una breve passeggiata fino al Rifugio Gabiet e sul lago.

Nel pomeriggio decidiamo di scendere e, mentre ci dirigiamo verso la stazione della telecabina, abbiamo un incontro emozionante e inaspettato: un gruppo di camosci che si aggira tranquillamente tra i pendii.

Lago Gabiet
Monte Rosa dal Lago Gabiet
Stambecchi

Il Castello Savoia di Gressoney Saint Jean

Il giorno seguente decidiamo di spostarci a Gressoney Saint Jean e visitare il Castello Savoia .

Realizzato per volere della Regina Margherita di Savoia, il castello sorge in località Belvedere e da lì domina tutta la vallata fino al ghiacciaio del Lyskamm.

La prima pietra è stata posta il 24 agosto del 1899 e i lavori si sono protratti fino al 1904. La dimora ha ospitato la Regina durante i suoi soggiorni estivi fino al 1925, un anno prima della sua morte. Il castello è proprietà della Regione dal 1981.

All’interno è possibile visitare il pianterreno con al sala da pranzo, la veranda semicircolare che si affaccia sulla valle e la sala da gioco.

Al piano nobile invece si trovano gli appartamenti destinati a Re Umberto I e l’appartamento della Regina riccamente arredato con mobili nello stile ecclettico che la caratterizzava e da finestre da dove si ammira un magnifico panorama sul Monte Rosa e sull’intera vallata.

All’esterno si trova un bellissimo giardino botanico inaugurato nel 1990 costituito da aiuole rocciose e specie botaniche tipiche di questo ambiente alpino.

Il biglietto d’ingresso costa € 10.00 a persona e include la visita guidata che dura circa 50 minuti.

Dopo la visita al castello abbiamo fatto una piacevole passeggiata nel centro di Gressoney tra le pittoresche case in stile Walser,  godendoci l’atmosfera tranquilla di questa località immersa nella bellezza delle Alpi.

Castello Savoia
Castello Savoia
REgina Margherita

La Magdeleine e Chamois

Nel pomeriggio abbiamo proseguito il nostro viaggio in camper verso la Magdeleine.

La Magdeleine è un piccolissimo villaggio circondato dalle montagne e caratterizzato dalla presenza di 8 mulini dislocati lungo il corso del fiume utilizzati per la macinatura dei cereali

Oltre alla presenza della catena dei mulini, qui si trovano anche i forni condivisi, dove, a dicembre, si cuoceva il pane nero.

Noi abbiamo parcheggiato Giottino vicino ai campi sportivi dove abbiamo trascorso una notte tranquilla.

 

La Magdeleine
Tramonto a La Magdeleine

Il mattino seguente ci siamo spostati in località Vieux dove abbiamo lasciato Giottino per raggiungere Chamois.

Il sentiero che collega La Magdeleine a Chamois è uno dei percorsi più suggestivi e panoramici della Valle d’Aosta, con viste mozzafiato sul Cervino.

Con una semplice passeggiata di un’ora si raggiunge questo caratteristico paese raggiungibile solo a piedi o con la funivia.

Rimaniamo affascinati da questo piccolo tipico paese che conserva un’atmosfera tranquilla e autentica con case in pietra e legno

Noi ci fermiamo nella piazza principale per assaporare tutta la quiete di questo piccolo angolo di paradiso.

 

Chamois
Chamois
Chamois

Osservatorio astronomico di Saint Barthélemy

Da Chamois ci dirigiamo verso la suggestiva località di Saint Barthélemy, situata in una valle laterale della Valtournanche. Nella Frazione di Lignan, a 1600 metri sul livello del mare, si trovano l’Osservatorio Astronomico della Regione Valle d’Aosta e il Planetario, due mete imperdibili per gli appassioni dei astronomia.

Abbiamo prenotato una visita pomeridiana al planetario, davvero molto interessante, seguita da un’escursione guidata notturna all’Osservatorio, programmato per la sera.

Questa esperienza è stata davvero emozionante e indimenticabile, soprattutto la visita notturna, durante la quale, grazie ai telescopi disponibili e alle spiegazioni della guida esperta, abbiamo potuto osservare da vicino Marte, la Luna e alcune stelle.  Abbiamo imparato le differenze tra pianeti e stelle e abbiamo scoperto le principali costellazioni e i segreti del cielo stellato.

Se sei appassionato di astronomia o desideri vivere un’esperienza unica tra le stelle, la visita all’Osservatorio di Lignan rappresenta un’opportunità da non perdere.

Qui in link al sito per tutte le informazioni e per la prenotazione obbligatoria online.

https://www.oavda.it/

Per la sosta abbiamo deciso di fermarci nel parcheggio del planetario.

Al Planetario
Parcheggio del Planetario

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso: valle di Cogne

Dalla valle di Saint Barthélemy ci siamo spostati nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, nella valle di Cogne.

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, istituito nel 1922, è uno dei più antichi e affascinanti parchi naturali d’Italia situato a cavallo tra la Valle d’Aosta e il Piemonte.

Situato nelle Alpi Occidentali tra le regioni Piemonte e Valle d’Aosta, si estende su circa 700 km² di paesaggi mozzafiato, tra vette imponenti, vallate verdi e laghi cristallini ed è l’unico massiccio montuoso culminante a oltre 4000 metri interamente in territorio italiano.

Il parco prende il nome dalla catena montuosa del Gran Paradiso, la vetta più alta raggiungendo i 4.061 metri.

Questa area protetta rappresenta un rifugio importante per numerose specie di flora e fauna, tra cui il raro stambecco, simbolo del parco, e numerosi uccelli rapaci

Abbiamo scelto di fermarci nella comoda e tranquilla area di sosta di Lillaz, direttamente sul fiume e a due passi dal paese con una bellissima vista sul Gran Paradiso.

Lillaz è un pittoresco villaggio noto per le sue spettacolari cascate e il paesaggio incantevole. 

Le famose Cascate di Lillaz sono tra le principali attrazioni del luogo. Con tre diversi livelli, le cascate offrono un percorso affascinante lungo il torrente Lillaz, che si snoda tra boschi e rocce, creando un paesaggio suggestivo e rinfrescante

Il sentiero parte direttamente dal paese e il primo tratto, fino alla prima cascata è accessibile a tutti e ben segnalato.

Noi abbiamo deciso di proseguire fino alla terza cascata, dove abbiamo sostato per rinfrescarci nelle acque del fiume e dove è situato il rifugio.

Dal rifugio parte un sentiero che permette di raggiungere il paese attraverso il bosco completando così un percorso ad anello.

 

Valsavaranche

Un’altra splendida valle che desideravamo visitare è la Valsavaranche, la più stretta e selvaggia delle valli valdostane, dominata dall’anfiteatro del Gran Paradiso.

Abbiamo soggiornato presso il magnifico e suggestivo campeggio Pont Breuil Camping, situato a 2000 metri sul livello del mare.

Dal campeggio partono diversi sentieri, tra cui quello che conduce al Rifugio Vittorio Emanuele II e al Rifugio Savoia.

Dopo aver sistemato Giottino, abbiamo deciso di dirigersi sull’altra sponda del fiume Savara, seguendo il sentiero che, inizialmente, conduce al Rifugio Tetras Lyre (circa 15 minuti), e poi prosegue verso il Rifugio Vittorio Emanuele II.

Abbiamo percorso solo un tratto dell’antica mulattiera reale che porta al rifugio, salendo con numerosi tornanti attraverso il bosco di larici, fino a raggiungere la zona del pascolo, da cui si gode un meraviglioso panorama.

Il giorno seguente abbiamo deciso di raggiungere la Croce dell’Arolley sull’altra sponda del fiume Savara.

Il sentiero inizia dal parcheggio di fronte al campeggio (sentiero n. 3). In circa un’ora si raggiunge la croce da dove si gode di una vista a 360 gradi sulle montagne circostanti, con il Gran Paradiso che domina tutta la scena.

Per le informazioni dettagliate sui sentieri consiglio di consultare il sito ufficiale della Valle d’Aosta o il sito del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

 

Ci siamo innamorati di questa splendida regione, un vero angolo di paradiso, tra montagne imponenti, cascate mozzafiato e pittoreschi borghi incantati.

In una settimana abbiamo esplorato solo una piccola parte di questa meraviglia, ma siamo rimasti colpiti dalla sua natura incontaminata e dall’autenticità che la caratterizza.

Informazioni utili

Spero di averti dato qualche idea per organizzare un tour in camper  in Valle d’Aosta.

Se hai altre domande o hai bisogno di ulteriori dettagli, non esitare a scrivermi nei commenti, via e-mail all’indirizzo inviaggiocongiottino@gmail.com.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe anche interessarti...

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial