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ToggleIl nostro viaggio in camper alla scoperta della Danimarca
La Danimarca era uno dei paesi che ci incuriosiva già da un po’ di tempo e, finalmente, quest’anno siamo riusciti a visitare (anche se solo in parte) questo meraviglioso paese che ci ha lasciato ricordi meravigliosi. Complice anche il grande caldo di questa estate, la Danimarca ci è sembrata la destinazione perfetta per sfuggire all’afa di Firenze.
Questo affascinante paese scandinavo offre una combinazione perfetta di paesaggi costieri con immense spiagge di sabbia, villaggi pittoreschi e affascinanti città storiche.
Siamo partiti sabato 10 agosto da Firenze e abbiamo raggiunto la Danimarca attraverso la Svizzera e la Germania (A7) e venerdì 23 agosto abbiamo deciso di prendere il traghetto da Gedser per Rostock e rientrare in Italia percorrendo la Germania (A9) e l’Austria via Brennero.
Ecco le nostre tappe durante il nostro viaggio in Danimarca in camper:
Tonder e Mogeltonder
La nostra prima tappa in Danimarca è Tonder, un caratteristico paese a pochi chilometri dalla Germania dove facciamo una breve passeggiata nel centro tra stradine acciottolate, piccoli negozi e case di mattoni rossi. Merita sicuramente una visita la bella cattedrale.
Ci spostiamo a Hojer per la visita al mulino che purtroppo troviamo già chiuso, quindi ci limitiamo ad ammirarlo dall’esterno e decidiamo quindi di fermarci a Mogeltonder.
In questo piccolo paesino si trova una strada di ciottoli incantevole (Slotsgade), fiancheggiata dalle tipiche casette con tetto di paglia e finestre a bovindo, sembra di essere proiettati dentro una favola.
Per la notte scegliamo di fermarci nel comodo parcheggio all’ingresso del paese che ha anche una comoda area per i camper.
Isola di Romo
Questa caratteristica isola si raggiunge tramite una bellissima strada panoramica e un ponte lungo 10 chilometri.
Una volta arrivati sull’isola ci siamo diretti alla famosa spiaggia carrabile di Lakolk dove è possibile arrivare direttamente davanti al mare con il camper. Seguendo le indicazioni per la spiaggia, la strada finisce e si prosegue direttamente sulla sabbia; bisogna solo fare attenzione a rimanere sulla parte ben battuta per non rischiare di rimanere insabbiati. Nel caso, c’è un servizio di salvataggio per chi non riesce a ripartire.
E’ una meta imperdibile per chi viaggia in camper, con la sua immensa spiaggia di sabbia dorata, il fascino del Mare del Nord, si avverte un particolare senso di libertà.
Sistemato Giottino davanti al mare, abbiamo preparato un buon caffè e ci siamo goduti il panorama assaporando la tranquillità che regna su questa meravigliosa spiaggia.
Per il pranzo abbiamo deciso di recarci da Otto & Ani’s Fisk, un caratteristico locale che offre pesce fresco anche da asporto, dove abbiamo acquistato gamberetti e aringa, proseguendo poi per la spiaggia di Sonderstrand, anche questa carrabile e altrettanto immensa. Qui, grazie la vento, si possono praticare sport particolari come il Blokart (un kart a tre ruote con la vela).
Anche qui bisogna fare molta attenzione a rimanere sulla sabbia ben battuta per non rimanere insabbiati!!!!!!
Per la notte decidiamo di fermarci al Marks Camp, un bellissimo campeggio intorno ad un lago, con tutti i servizi e un ristorante.
Isola di Mando
La mattina, lasciato il bellissimo campeggio, ci siamo diretti verso l‘isola di Mando.
Questo piccolo isolotto di soli 6.5 chilometri quadrati e 62 abitanti, situato al largo della costa dello Jutland., è’ una gemma poco conosciuta dove il tempo sembra essersi fermato.
Ma la cosa che ci incuriosisce maggiormente è che è collegata alla terra ferma da una sola strada che si scopre e ricopre in base alle maree. La strada è percorribile anche in auto, van e camper ma in alcuni punti è piuttosto paludosa, per questo esiste un valido servizio di trasporto che garantisce la massima sicurezza: il trattore!
Il trattore parte dove finisce la strada asfaltata e dove si trova un comodo parcheggio. (coordinate qui) Le partenze sono programmate in base alle maree, quindi è consigliabile consultare l’orario.
Arriviamo al parcheggio e dove aver sistemato Giottino, saliamo sul trattore in partenza alle ore 12.00. Il tragitto dura circa 45 minuti e attraversa una bellissima zona paludosa dove il mare si è ritirato.
La fermata si trova nel piccolissimo paesino dell’isola che è composto da una manciata di case tipiche e una una chiesetta, un market e un paio di ristoranti. Proprio davanti alla fermata del trattore si trova il noleggio di biciclette dove si possono prendere lasciando il denaro direttamente nella cassetta dedicata. Noi abbiamo scelto le nostre e ci siamo diretti alla scoperta dell’isola.
Siamo riusciti a fare tutto il giro dell’isola, circa 10 chilometri, tutti pianeggianti. Lungo il percorso ci sono alcuni punti panoramici da dove ammirare la bassa marea.
Terminato il giro ad anello ci siamo fermati a pranzo presso un caffè molto caratteristico dove abbiamo gustato un buonissimo tagliere di prodotti tipici dell’isola (prosciutto di agnello e formaggio) e birra locale. (https://www.bb-mandoe.dk/cafe-mandopigen)
Prima della partenza del trattore alle 16.00 abbiamo avuto modo di rilassarci e ancora un po’ e goderci la magica tranquillità di questo luogo che ci rimarrà per sempre nel cuore.
Siamo quindi ripartiti con Giottino in direzione Ribe.
Ribe
Questa è una delle città più affascinanti della Danimarca, famosa per il suo pittoresco centro storico e la sua atmosfera medievale. E’ la città più antica del paese, con stradine acciottolate e case in legno ben conservate. Una delle principali attrazioni è la Cattedrale con la sua impressionante torre.
Vicinissima al centro si trova un’area di sosta di poter parcheggiare per visitare la cittadina.
Abbiamo fatto un passeggiata nel centro storico e sul lungofiume dove siamo rimasti affascinati dalle numerose case a graticcio che costeggiano strette stradine. Tra i vicoli più belli c’è Puggardsgade dove si trova un edificio molto particolare: nessuna delle sue linee ha un angolo di novanta gradi!
Sul lungofiume si trova la colonna in legno installata per ricordare le numerose inondazioni che hanno colpito Ribe nel corso dei secoli. I livelli dell’acqua sono segnati da anelli di metallo che riportano l’anno dell’inondazione.
Dopo la passeggiata a Ribe ci siamo diretti verso Eisberg.
Lungo la strada, grazie all’App Park4night, abbiamo trovato una piccola ma particolare area di sosta all’interno di una fattoria. (coordinate qui)
Isola di Fano
Il mattino seguente abbiamo raggiunto Eisbjerg dove abbiamo preso il traghetto per l’isola di Fano.
Questa è una meta imperdibile lungo il nostro viaggio perché su questa piccola isola nel Mare del Nord si ha la possibilità di avvistare le foche e noi non possiamo non visitarla.
E’ ben collegata con numerosi traghetti che in dieci minuti di navigazione collegano l’isola alla cittadina di Eisbjerg.
Appena sbarcati sull’isola siamo rimasti affascinati dal particolare paesaggio Abbiamo percorso la strada che si snoda tra bellissimi campi di erica in fiore e bellissime case dal tetto di paglia fino al piccolo borgo di Sonderho.
Da qui, con una piacevole passeggiata abbiamo raggiunto l’immensa spiaggia inoltrandoci poi nel mare mare grazie alla bassa marea.
In lontananza, su una piccola spiaggia sabbiosa abbiamo avvistato un gruppo di foche, ma prima ancora abbiamo sentito il loro verso inconfondibile
Poi, all’improvviso, si sono gettate in acqua e una è venuta a nuotare vicino a noi, come se fosse incuriosita. E’ stato davvero emozionante.
Purtroppo non siamo riusciti a fare foto abbastanza nitide, ma il ricordo rimarrà nei nostri occhi.
Anche su questa isola non mancano le immense spiagge di sabbia sferzane dal vento dove è possibile parcheggiare direttamente in spiaggia davanti al mare.
Mentre tornavamo al porto per prendere il traghetto abbiamo visto che un altro gruppetto di foche stese tranquillamente al sole su una piccola spiaggetta proprio davanti al molo. Così ci siamo fermati per un ultimo saluto a questi teneri animali.
Il nostro viaggio prosegue verso le iconiche statue bianche che guardano il mare dove abbiamo fatto una breve sosta.
Per la notte abbiamo scelto un bellissimo campeggio proprio sul Mare sul Nord, il Bjerregaard Camping, frequentato soprattutto da surfisti, infatti qui il vento non manca!
Le sculture di sabbia di Sondervig
Abbiamo continuato il nostro viaggio verso nord facendo varie soste lungo la strada 181 per ammirare le vaste spiagge di sabbia finissima e contemplare l’oceano.
Lungo la strada abbiamo visitato le maestose sculture di sabbia a Sondervig. In questa località 38 artisti hanno trasformato 8.000 quintali di sabbia in meravigliose sculture ispirate al tema degli animali selvatici in Africa. Un muro lungo 200 e alto 7 cattura l’attenzione appena varcato l’ingresso.
Lodbjerg Fyr
Prima di raggiungere il faro di Lodbjerg abbiamo fatto sosta alla spiaggia di Sidselberg. L’abbiamo trovata per caso, seguendo una delle tante indicazioni “strand” lungo la statale 181. Dal piccolo parcheggio (non ci sono divieti per la sosta notturna) si raggiunge questa distesa di sabbia dorata a perdita d’occhio, praticamente deserta. Un luogo idilliaco dove regna il silenzio, la pace e tranquillità.
Qui ci siamo seduti a contemplare l’immensità dell’oceano.
Nel nostro programma avevamo previsto la visita alla Casa di Conchiglie a Thyboron, ma quando l’abbiamo vista abbiamo deciso di no visitarla perché non ci ha particolarmente colpito. Quindi abbiamo deciso di fermarci nel vicino parcheggio per scoprire la spiaggia di Thyboron.
Qui si trovano ancora i bunker risalenti alla seconda guerra mondiale distribuiti lungo la spiaggia.
Ripreso il viaggio ci siamo diretti verso il Faro di Lodbjerg.
Lodbjerg Fyr è un affascinante faro costruito nel 1883, si erge su una duna alta 51 metri, offrendo una vista panoramica spettacolare sulla costa del Mare del Nord e sulle pinete e dune circonstanti.
Stenbjerg
Proseguiamo per Stenbjerg.
A Stenbjerg, vicino alla spiaggia sabbiosa, si notano le caratteristiche capanne bianche dei pescatori, costruite intorno al 1900 per riporre le reti e l’attrezzatura da pesca. Anche se la pesca commerciale ha avuto fine nel 1972, queste capanne sono state restaurate e oggi sono utilizzate dai pescatori per hobby. Non meno importante è la stazione di salvataggio, edificata nel 1931, che ospita una piccola esposizione con la vita dei pescatori e la storia del luogo. Sulla spiaggia si trovano le pittoresche barche colorate dei pescatori.
Per la notte abbiamo trovato casualmente nella località di Hanstholm, una tra le aree di sosta più belle di tutto il viaggio. Senza servizi, gratuita e direttamente sul mare dove abbiamo assistito ad un meraviglioso tramonto.
Scogliera di Bulbjerg
la nostra prima tappa di oggi è la scogliera di Bulbjerg.
Bulbjerg è una scogliera calcarea alta 47 metri e rappresenta l’unica formazione rocciosa nello Jutland.
Si raggiunge con una comoda e piacevole passeggiata dal vicino parcheggio.
Per ammirare la scogliera siamo scesi sulla spiaggia dove abbiamo passeggiato ammirando queste incredibile formazioni calcarea formatesi 60 milioni di anni fa.
Lokken
Dalle scogliere di Bulbjer ci siamo diretti verso Lokken.
Lokken un tempo era un villaggio di pescatori, oggi è una meta di villeggiatura ed è davvero molto accogliente, con piccoli negozi, bar e ristoranti. Passeggiando per il centro siamo arrivati fino alla famosa e immensa spiaggia dove si trovano le iconiche casette bianche.
Queste particolari casette sono tradizionalmente utilizzate come strutture di servizio per i visitatori e i pescatori locali. In passato, molte di queste casette servivano come depositi per attrezzature da pesca, rifugi temporanei o punti di ristoro per i pescatori e i turisti durante le attività in spiaggia.
Oggi, molte di queste casette mantengono ancora il loro ruolo funzionale, offrendo spazi per il deposito di attrezzature da spiaggia, o vengono utilizzate come piccoli negozi, punti di ristoro o aree di riposo per i visitatori. Alcune sono anche conservate come esemplari del patrimonio locale, rappresentando un elemento caratteristico del paesaggio marittimo di Lokken e contribuendo al suo fascino tradizionale.
Per pranzo ci siamo fermati al Lokken Badehotel nella piazza principale dove abbiamo assaggiato i tipici Smorrebrod, una fetta di pane di segale imburrata e farcita con vari condimenti, carne, gamberetti uova, insalata.
Naturalmente non potevamo non assaggiare le polpette danesi, Frikadeller composte da carne di maiale insaporita con cannella e noce moscata.
Rubjerg Knude Fyr
Dopo pranzo ci siamo diretti al Rubjerg Knude Fyr.
La particolarità di questo faro è che si trova tra le dune di sabbia e, da lontano, sembra proprio insabbiato. Fu acceso per la prima volta nel 1900 e dismesso nel 1968 a causa dello spostamento della duna. Infatti nell’ottobre 2019 è stato spostato di 70 mt verso l’interno.
L’ingresso è gratuito e dalla cima si ammira un panorama favoloso.
Si può parcheggiare comodamente e con un sentiero di circa 1,5 chilometri si raggiunge la duna e il faro. Dal parcheggio parte anche un trattore che porta all’inizio della duna.
Per la notte abbiamo scelto di sostare presso una particolare fattoria nei pressi di Alback, Hostebro (175 Dkk).
In alternativa, la mattina seguente, abbiamo visto che c’è un bel parcheggio gratuito a 19 km da Gregen, dove è presente anche lo scarico wc.
Gregen
Il giorno successivo siamo partiti la mattina presto, visto che questa meta è molto turistica e volevamo trovare meno gente possibile.
Arriviamo al parcheggio di Gregen ( area riservata ai camper a pagamento) e infatti troviamo facilmente posto.
Dal parcheggio parte il sentiero per raggiungere il punto più a nord della Danimarca e dove si incontrano i due mari: il Mare del Nord e il Mar Baltico. Sono circa 3 chilometri sulla spiaggia, altrimenti dal parcheggio parte un trattore che raggiunge il punto di confluenza. Noi decidiamo di percorrere a piedi il sentiero e la passeggiata è piacevolissima. Lungo il percorso diversi cartelli avvertono della presenza delle foche e raccomandano di non disturbarle.
Appena arrivati alla punta vediamo subito una dolcissima foca che dorme tranquilla al sole.
Intanto si abbassa la marea e la lingua di sabbia si allunga verso nord. Si vede molto bene dove i due mari si incontrano senza mischiarsi mai. E’ davvero emozionante e rimaniamo incantati a guardare le onde, la lingua di sabbia, le foche e ci rendiamo conto che siamo nel punto più a nord della Danimarca.
Torniamo da Giottino mentre i turisti iniziamo ad aumentare. Il nostro consiglio è andarci la mattina presto per godere al massimo di questa particolare esperienza.
Da qui, il nostro viaggio in Danimarca in camper volge verso sud.
Prima di arrivare a AArhus facciamo una sosta lunga la strada per visitare la Tilsandede Kirke.
Conosciuta anche come la Chiesa di Sabbia, questa chiesa è famosa per la sua storia affascinante e per la sua architettura unica. Fu costruita nel XIV secolo ed è stata parzialmente sepolta dalla sabbia a causa dei cambiamenti climatici e delle tempeste che hanno colpito la zona. Oggi, è un simbolo della lotta della comunità contro la natura e una nota meta turistica. L’ingresso è gratuito.
Aarhus
Raggiungiamo Aarhus dove troviamo posto nell’area sosta gratuita a 10 minuti dal centro.
Aarhus è la seconda città più grande della Danimarca ed è caratterizzata da un mix di architettura moderna e storica, con belle piazze e aree verdi. E’ stata capitale europea della cultura nel 2017. E’ anche un importante centro universitario, il che contribuisce alla presenza di numerosi caffè e ristoranti.
Noi ci dirigiamo in centro per una passeggiata e un aperitivo; questa è la prima città che incontriamo dopo 8 giorni di viaggio immersi nella natura.
Jelling e Middelfart
Il giorno seguente riprendiamo il nostro viaggio verso Middelfart.
Lunga la strada decidiamo di fare una sosta a Jelling conosciuta per i monumenti vichinghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e meta ideale per coloro che sono interessati alla storia vichinga.
Si possono visitare:
- Le pietre Runiche, due delle più importanti pietre delle Danimarca, una delle quali celebra il re Gorm il Vecchio e la sua regina Thyra, mentre l’altra commemora il loro figlio Harald Bluetooth, che unificò la Danimarca
- I tumuli funerari che risalgono al X secolo che rappresentano la sepoltura di nobili vichinghi
- Il museo di Jelling che offre approfondimenti sulla storia vichinga
- La chiesa di Jellig che si trova nelle vicinanze.
Dopo la visita a Jelling di dirigiamo verso Middelfort dove troviamo parcheggio nell’area si sosta sul porto.
L’area di sosta si trova a due passi dal centro dove facciamo una bella passeggiata per ammirare le case a graticcio e proseguiamo sul lungo mare.
Ci fermiamo per una sosta e una birra per rilassarci ed ammirare il panorama.
Odense
La nostra tappa successiva è l’affascinante città di Odense, situata sull‘isola di Funen e famosa per essere la città natale dello scrittore Hans Christian Andersen. E’ la terza città più grande della Danimarca.
Abbiamo passeggiato per le strade acciottolate del centro, ammirando le case storiche e i pittoreschi caffè fino alla Cattedrale di San Canuto (Odense Domkirke in danese) dedicata al santo patrono della Danimarca, un bellissimo esempio di architettura gotica e al Palazzo del Comune.
Per pranzo visitiamo il famoso Storm Market, un particolarissimo mercato coperto con street food da tutto il mondo. Io scelgo un buonissimo Smorrebrod con salmone e Christian un panino argentino.
Nel pomeriggio riprendiamo Giottino per raggiungere il Castello di Egeskov dove sostiamo nel grande parcheggio proprio di fronte all’ingresso. Qui ci fermiamo anche per la notte visto che decidiamo di visitare il castello la mattina seguente.
Castello di Egeskov
Questo affascinante castello è una delle strutture rinascimentali meglio conservate della nazione. Costruito nel 1554 su un’isola artificiale, il castello è circondato da splendidi giardini e un vasto parco con un bellissimo lago che offrono un’atmosfera incantevole.
All’interno si possono esplorare eleganti stanze arredate con mobili d’epoca, opere d’arte e curiosità storiche che raccontano la vita aristocratica danese nel corso dei secoli. Il castello ospita anche vari musei, tra cui uno dedicato ai veicoli storici, alle bambole e ai vestiti d’epoca rendendo la visita interessante per persone di tutte le età.
I giardini circostanti ricchi di fontane e fiori colorati offrono la possibilità di una piacevole passeggiata rilassante.
Verso le 12.30 usciamo dal castello e dopo un veloce pranzo con due panini ci dirigiamo verso il piccolo villaggio di Faaborg, un caratteristico paese sul mare con diverse casette a graticcio.
Riprendiamo la strada verso la nostra prossima tappa: Roskilde.
Per la notte troviamo una bella area di sosta al porto di Korsor, dove troviamo posto proprio di fronte al mare.
Roskilde
Roskilde è una storica città situata a circa 30 chilometri a ovest di Copenaghen, famosa per il suo patrimonio culturale e la sua importanza storica. Fondata nel 980, Roskilde è conosciuta per la sua cattedrale, la Cattedrale di Roskilde, patrimonio dell’umanità UNESCO, che è il luogo di sepoltura di numerosi re e regine danesi.
Dopo aver parcheggiato Giottino non lontano dal centro (ci sono molti parcheggi disponibili) ci siamo incamminati verso la Cattedrale attraverso le vie del centro.
La Cattedrale di Roskilde si trova alle spalle della bella piazza principale ed è un magnifico esempio di architettura gotica e romanica dove si trovano diverse tombe reali e affreschi impressionanti.
Dopo la visita alla Cattedrale torniamo nella piazza principale dove si trova il Roskilde Slot.
Questo palazzo storico, costruito nel XVII secolo, è stato utilizzato come residenza reale e ospita un museo che presenta la storia della monarchia danese.
Mons Klint
Dopo pranzo abbiamo ripreso il viaggio verso la tappa successiva: Mons Klint
Abbiamo parcheggiato nell’area dedicata ai camper (a pagamento € 6.00 tutta la giornata).Qui si trova anche un centro visite dove si possono trovare tutte le informazioni sui vari sentieri per ammirare la famosa scogliera.
Noi abbiamo scelto di scendere fino alla spiaggia per vederla anche dal basso.
Tramite una lunga scalinata in legno si raggiunge la spiaggia di sabbia bianca tra bellissimi scorci sulla scogliera e sul Mar Baltico.
Le Mons Klint sono delle spettacolare formazioni geologiche di calcare che risalgono a 70 milioni di anni fa e si ergono fino a 128 metri sopra il livello del mare. La leggenda vuole che queste scogliere siano state create da un gigante che, in un momento di rabbia, scagliò dei massi nel mare.
Il mare è di un particolarissimo colore azzurro chiaro e la spiaggia ha il colore del latte, sembra di essere ai Caraibi anziché in Danimarca!
La risalita è piuttosto faticosa ma sicuramente vale la pena affrontarla per ammirare questa particolarità della natura.
Per la notte troviamo un posto nell’area di sosta sul piccolo porticciolo di Nykobing Falster.
Nykobing Falster e Gedser
Visitiamo questo piccola cittadina con un particolare centro storico dove si trovano anche alcune tipiche case a graticcio.
Ci fermiamo per pranzo in un tipico bar che offre una vasta scelta di Smorrebrod e dopo ci dirigiamo verso Gedser da dove parte il nostro traghetto che ci riporterà in Germania.
Questo viaggio in Danimarca in camper si è rilevato un’esperienza unica e indimenticabile che ci ha affascinato con la sua straordinaria bellezza naturale e la ricchezza culturale.
Le spiagge infinite con le loro sabbie dorate e il mare blu, offrono momenti di pura serenità, mentre l’incontro dei due mari rappresenta uno spettacolo naturale che lascia senza parole. Per non parlare delle foche che popolano le coste danesi.
Ogni chilometro percorso in camper ci ha sorpresi, il paesaggio che cambia continuamente regala emozioni uniche.
La Danimarca, con la sua genuinità e la sua atmosfera rilassata, è un vero e proprio paradiso, un luogo dove la natura e la storia si intrecciano; la destinazione ideale che combina paesaggi incantevoli e un ambiente accogliente.
Danimarca in camper: alcune informazioni
- Lingua: la lingua ufficiale è il danese ma l’inglese è correntemente parlato da tutti
- Meteo: il tempo cambia continuamente alternando pioggia e sole anche più volte nella stessa giornata. La costante però è il vento, quello non manca mai, soprattutto sulla costa occidentale.
- Moneta: la moneta è la corona danese (DKK). Una corona equivale a 0,13 centesimi Euro. I contanti sono usati pochissimo e le carte di credito sono accettate ovunque e per qualsiasi importo, sono preferite ai contanti.
- Autostrade: le autostrade sono gratuite tranne alcuni tratti. Per l’itinerario che abbiamo percorso non abbiamo pagato nessun pedaggio. Sono comunque comode, poco trafficate e ben tenute.
- Soste: campeggi e aree di sosta si trovano facilmente sia nelle città più grandi che nei piccoli paesi, alcune sono gratuite. Solitamente si trovano aree di sosta nei porticcioli, ma anche nelle fattorie e lungo le strade principali. Insomma la Danimarca è decisamente Camper Friendly.
Se ami il Nord, non perderti il nostro diario sull’Isola di Runde in Norvegia

Letto il vostro diario in Danimarca. Molto interessante , un viaggio che vorremmo ripetere anche io e mia moglie. per avere informazioni ancora più dettagliate e ’ possibile contattarla direttamente ? Grazie.
Buongiorno Piero, certo puo’ scrivermi una mail a inviaggiocongiottino@gmail.com con tutte le domande. Se posso vi aiuto volentieri.
Saluti
Serena
Tutto molto bello
anche la stiamo valutando per il prossimo agosto.
Avrei 3 domande se puoi aiutarmi
1. Noi viaggiamo con un cane. Una labrador super buona. hai visto/ notato particolari divieti? soprattutto le spiagge
2. Io non mangio carne. potrebbe essere un problema?
grazie Teresa
Buongiorno Teresa, la Danimarca è davvero una meta meravigliosa.
Noi non abbiamo notato particolari divieti per i cani solo l’obbligo di tenerli al guinzaglio dal 1 aprile al 30 settembre. Le spiaggia di Bilstrand e Sonderby sull’isola di Romo, sono quelle più turistiche e frequentate.
Considera che le spiagge lungo la costa ovest verso nord sono tutte libere e praticamente deserte.
Per la seconda domanda non ci sono particolarmente problemi, soprattutto se mangi il pesce. Nei ristoranti e nei supermercati trovi dell’ottimo pesce e sono ben forniti di tutto.
Spero di essere stata d’aiuto e se hai altre domandi scrivimi!!!!
Serena
Buonasera , ho letto il vostro diario della Danimarca ed molto bello e interessante , volevo chiedere se dei posti che avete visitato potete fornire anche le coordinate gps
Grazie
Roberto