Dopo la visita a Tromso, abbiamo ripreso il nostro viaggio in Norvegia in camper verso l’Isola di Senja. Per raggiungere l’isola abbiamo preso il traghetto a Berensholmen fino a Botnam per poi arrivare alla prima tappa, il piccolo paese di Husoy.
Sbarcati dal traghetto la strada costeggia da prima il fiordo, poi attraversa una zona interna tra un paesaggio montano e all’improvviso, dall’alto, appare il piccolo villaggio che ricopre un intero isolotto, collegato da un ponte.
Per la notte ci sistemiamo all’area di sosta sul porticciolo proprio prima del ponte. Il panorama sul fiordo è davvero spettacolare e il sole ancora non ci abbandona mai.
La mattina, prima di ripartire, decidiamo di visitare il centro del paese.
Husoy è un tipico villaggio di pescatori, con le caratteristiche case in legno colorate e giardini curatissimi, qui il tempo sembra essersi fermato.
Passeggiamo tranquillamente ammirando ogni angolo e il panorama sul fiordo.
Riprendiamo il nostro itinerario alla scoperta di questa fantastica isola fermandoci a Mefjiordbotn, Senjahopen.
A pranzo ci fermiamo a Ersfjord beach, una immensa spiaggia di sabbia con un mare dalle mille sfumature di blu.
Proseguiamo per Bovaer, facciamo una breve sosta a Bergsbotn, dove, tramite una comoda piattaforma in legno si può ammirare un magnifico panorama sul fiordo.
L’ultima tappa dell’isola è Gryllefjord, da dove parte il traghetto per le Isole Vesteralen.
L’Isola di Senja è meno turistica delle famose isole Lofoten, ma no meno affascinante. Qui si ha la sensazione di visitare la Norvegia più autentica, dove la natura si mostra in tutta la sua bellezza, le montagne sembrano uscire prepotentemente dal mare con le vette ancora innevate, spiagge infinite di sabbia fine e mare con acqua trasparente.
Norvegia in camper: l'arcipelago delle Vesteralen
Il traghetto da Gryllefjord ci porta a Andenes, nelle Vesteralen.
L’arcipelago delle Vesteralen è composto da 5 isole principali e da molte altre isole più piccole.
Per la notte sostiamo nell’area di sosta tra il porto e il centro del paese, molto comoda e gratuita.
Dopo cena ci concediamo una piacevole passeggiata fino al faro dove ammiriamo il sole che ancora non tramonta.
Per il giorno seguente abbiamo prenotato il Whale Safari (Hvalsafari)
Prima dell’imbarco è prevista la visita guidata al museo dei cetacei (durata 45/60 minuti) durante la quale viene spiegata la biologia dei cetacei, l’ecosistema in cui vivono, e le diverse specie esistenti.
Dopo di che ci imbarchiamo per raggiungere il mareaperto a 25 chilometri dalla costa. Riusciamo ad avvistare due balene nonostante la fitta nebbia e l’emozione è grande quando una delle due “alzala coda” per immergersi.
Al rientro avevamo programmato di visitare il faro ma purtroppo, a causa della nebbia, dobbiamo rinunciare.
Isole Lofoten
E’ davvero difficile trovare le parole per descrivere queste isole meravigliose e uniche al mondo e altrettanto difficile è stato selezionare le foto da inserire in questo articolo.
Da Melbu (Vesteralen) abbiamo preso il traghetto fino a Fiskebol, e la nostra prima tappa è stata Laukvika, dove abbiamo sostato per la notta in una bellissima area sosta (Laukvik Bobilcamp) direttamente sul Mare di Norvegia.
Qui, davanti ad un panorama pazzesco, abbiamo festeggiato il nostro venticinquesimo anniversario di matrimonio.
La mattina seguente ci siamo diretti alla scoperta di queste magnifiche isole.
Ci siamo diretti verso Svolvaer, una delle cittadine più grandi, ma sinceramente, qui non abbiamo trovato la magia delle Lofoten.
Quindi abbiamo proseguito verso sud lungo la E10 fino a Henningsvaer, un vivace villaggio di pescatori, dove, per pranzo abbiamo gustato un buonissimo Fish & Chips.
Da Henningsvaer abbiamo ripreso la E10 e dopo il ponte Sundklakkbrua abbiano deviato sulla Rv815, che si snoda lungo la costa, incorniciata dalle montagne e meno trafficata della E10.
La tappa successiva è stata Nusfjord, uno dei villaggi più pittoreschi e meglio preservato delle Lofoten, con le case di legno rosso scuro.
Per visitare il villaggio si deve pagare 50Nok, ma devo dire che ne vale la pena.
Dopo una passeggiata a Nusfjord ci siamo diretti alle famosa spiagge di Flakstad e Ramberg, due mezzelune di sabbia bianca di fronte ad un mare dalle mille sfumature di turchese circondate da alte vette rocciose.
Per la notte abbiamo deciso di fermarci al Lofoten Beach Camp, un po’ caotico ma direttamente sul mare.
Il giorno dopo abbiamo proseguito verso Reine, ma prima di raggiungere il paese, abbiamo fatto una sosta gustosa da Anita’s Sjomat, caratteristico negozio di specialità di pesce delle Lofoten, e ristorante. Qui abbiamo pranzato con dei deliziosi gamberetti al vapore e un appetitoso panino con salmone affumicato.
Il villaggio più settentrionale delle Lofoten è A (dove finisce la E10) è, secondo noi, quello che più racchiude tutta la magia di queste isole. E’ un piccolo villaggio di pescatori che conserva un fila di rorbur rossi sul mare, delle rastrelliere per l’essiccazione del merluzzo e scorci idilliaci.
L’ultima notte alle Lofoten abbiamo sostato in un parcheggio davanti al mare. Mentre guardavamo l’orizzonte abbiamo prima sentito il rumore e intravisto il tuffo della balena che ricade in acqua (breaching), avvistando poi i caratteristici soffi.
Romanticamente abbiamo pensato che fosse venuta a darci il suo saluto.
Spero di essere riuscita a trasmettere anche solo una piccola parte delle emozioni che queste meravigliosa parte della Norvegia ci ha regalato.
Traghetto Gryllefjord – Andenes è attivo da maggio a settembre, non è prenotabile quindi non resta che mettersi in coda; in alta stagione almeno tre ore prima della partenza.
Traghetto Moskenes – Bodo. in alta stagione è consigliato prenotare qualche giorno prima.
La E10 è la strada principale, che collega le isole Lofoten tra ponti che sembrano sospesi sul mare e gallerie scavate nella roccia.
Le strade secondarie sono altrettanto belle e potrete trovare luoghi fuori dalla rotta turistica.